Piccolo centro della Valle del Sarmento, sorto ufficialmente nel 1607, in seguito a un accordo tra i Pignatelli, feudatari di Noia, e un gruppo di contadini calabri e lucani ai quali fu concesso l’utilizzo delle terre a scopo agricolo e abitativo. L’intenzione era anche di contrastare l’affluenza di immigrati albanesi, insediatisi nel territorio fin dal secolo precedente, in seguito all’occupazione musulmana della loro patria. Di rilievo è la Chiesa Madre del XVII secolo, il Santuario della Madonna del Pantano, edificato nel 1500 nelle vicinanze della grotta dove fu rinvenuta la statua della Madonna, il Palazzo Carlomagno del XVII secolo. Importantissime, sebbene poco conosciute, le Grotte di San Giorgio, da epoche storiche vengono costruite con delle picconate su delle pareti di arenaria anche in luoghi impervi. Gli abitanti hanno improntato tutta la loro piccola economia sulla frequentazione di queste grotte, che secondo le contrade sono utilizzate soprattutto come cantine.

Small town of Valle del Sarmento, officially founded in 1607, following an agreement between the Pignatelli, feudal lords of Boredom, and a group of Calabrian and Basilicata peasants to whom it was granted ‘ use of land for agricultural and residential. The intention was also to counter the influx of Albanian immigrants, who settled in the territory since the previous century, following the Muslim occupation of their homeland. Visit: the Chiesa Madre of the seventeenth century, the Sanctuary of the Madonna del Pantano, built in 1500 near the cave where it is found the statue of Our Lady, the Palazzo Carlomagno of the seventeenth century Walk will continue to examine the important, though little known, Grotte di San Giorgio. The residents have all their small economy based on the attendance of these caves, which according to the districts are mainly used as cellars.