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Tappe dei Tour

Bernalda

Sito su un altopiano argilloso a circa 15 km. dalla Costa Jonica Metapontina. L’attuale abitato di Bernalda sorse nel 1496 per volere del feudatario Berardino di Bernardo, il quale decise di spostare la popolazione dall’antico borgo di Camarda in luogo più sicuro, facendo anche erigere un Castello a difesa dell’abitato. Di rilievo è la Chiesa Madre di San Berardino con cupole bizantine e campanile piramidale, l’ex Convento di S.Antonio, oggi

Scanzano Jonico

Le sue origini rimandano ad un originario insediamento di monaci Brasiliani di S. Elia di Carbone, ai quali, il territorio fu donato da Ruggiero Siniscalco. Fu poi occupato da Ruggero Sanseverino e, dopovarie vicissitudini, venduto ai Donnaperna che lo tennero fino agli inizi dell’800. Di rilievo è la Chiesa dell’Assunta con una preziosa corona d’argento di una statua settecentesca e il Palazzaccio casale medievale a pianta quadrata con torre merlata

Montescaglioso

Si erge in una spettacolare posizione dominante la Gravina di Matera e la Valle del Bradano. L’abitato è attestato, fin dall’VIII secolo a.C., come uno dei più rilevanti centri della Magna Grecia. Divenne borgo fortificato intorno all’893 d.C., quando si insediò in zona una comunità di monaci Benedettini. Il paese presenta un interessante centro storico, sviluppatosi a forma di farfalla, ricco di monumenti di notevole interesse artistico e storico. Di

Craco

E’ rifugio dei profughi di Siri. Attaccato disperatamente a 391 metri, guarda ammutolito il fiume Cavone. Il suo nome deriva da Grachium (campo arato) o da Gracem (monte maggesato), anche se nel registro dei Baroni del 1188 è definito Graculum. Da visitare con molta cautela, poiché l’antico Borgo è pericolante, la struttura ancora intatta della Chiesa Madre con lo splendido campanile coperto di maioliche, l’imponente Torrione del Castello del XVI

Pisticci

Centro di origine medievale, conserva borghi antichi, fra cui emerge il caratteristico “Dirupo” composto da una serie parallele di casette bianche denominate “lamie”. Fra gli splendidi edifici sacri dell’abitato antico emergono la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, del XIII secolo, in stile rinascimentale-barocco, interamente arredata con sontuosi altari barocchi, la Chiesa di S. Antonio che custodisce una serie di tele di noti artisti del 700, la Chiesetta dell’Immacolata

Montalbano Jonico

Sorge su una collina di argilla bianca, alla sinistra del fiume Agri, dalla quale si può ammirare il limpido luccichio delle acque del Mar Jonio. Secondo la memoria popolare, il paese sorse nel III sec. a.C. allorquando la battaglia combattuta tra l’esercito di Pirro e i Romani spinse gli abitanti a rifugiarsi sulle alture circostanti. Divenuto feudo nel periodo medievale, appartenne alla Contea di Montescaglioso, ai Sanseverino ai Vallimari, ai

Colobraro

Il suo nome trae origine dal latino col uber ovvero “luogo dove si trovano i serpenti”. Situato in posizione panoramica, dominante la Valle del Sinni, il paese sorse come casale agricolo intorno all’anno 1000. Fortificato con la costruzione del Castello, a partire dal 500, fu infeudato a diverse famiglie nobiliari, fra cui i Pignatelli, i Donnaperna, i Brancolassi, i Sanseverino e infine i Carafa che ne mantennero il possesso fino

San Giorgio Lucano

Piccolo centro della Valle del Sarmento, sorto ufficialmente nel 1607, in seguito a un accordo tra i Pignatelli, feudatari di Noia, e un gruppo di contadini calabri e lucani ai quali fu concesso l’utilizzo delle terre a scopo agricolo e abitativo. L’intenzione era anche di contrastare l’affluenza di immigrati albanesi, insediatisi nel territorio fin dal secolo precedente, in seguito all’occupazione musulmana della loro patria. Di rilievo è la Chiesa Madre

Nova Siri

Piccola cittadina della Costa Jonica. Sulla parte alta del paese sorge il Castello del 1100 a pianta triangolare che nel 1546 fu di proprietà di Diego Sandoval legato alla poetessa Isabella Morra. Nel centro storico sono presenti antiche Chiese e Palazzi nobiliari. Di rilievo è la struttura del Palazzo Settembrini appartenuto alla famiglia del patriota e letterato Luigi Settembrini e la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta, quest’ultima risalente

Valsinni

E’ un piccolo borgo arroccato su un’estrema propaggine del Pollino, il paese è sovrastato dal Monte Coppolo, che alla valenza naturalistica associa quella storica, conservando le mura dell’antica Lagaria, fondata, secondo la leggenda, da Epeo, costruttore del cavallo di Troia. Nel centro storico si trova il monumento più importante della località il Castello dei Morra, ai cui piedi si snodano i vicoli del borgo medievale, collegati tra loro dai caratteristici